Loano, 09/07/2008 4.29.29
 
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LA STORIA DI LOANO FINO AD OGGI  

La preistoria
Nel territorio loanese, riparato e verde l'uomo visse dalle epoche più antiche. Non abbiamo però notizie dirette di insediamenti risalenti a quei periodi, ma certo la costa del mare, le colline e la piana alluvionale, erano luogo adatto alla vita dell'uomo. Scavi archeologici dell' ultimi periodo hanno riportato in luce materiali dall' eta' del rame in poi, sia in collina, sia nell' area cittadina.

Epoca romana
Resti di mosaico sono stati trovati alla fine dell'800 nella zona delle Olivette, e nelle vie cittadine. Nella regione Barche si trova ancora oggi un tratto di muro lungo alcuni metri, proprio di una costruzione. Tali resti, uniti a ritrovamenti quali tegoloni sepolcrali, lampade votive, monete romane e al mosaico pavimentale attualmente conservato nel palazzo Doria, fanno ritenere che nell'epoca romana vi fossero insediamenti abitativi nella piana ovest del Nimbalto, e sulle prime pendici collinari a levante.

Medio Evo
Nel primo periodo del Medio Evo, le incursioni dei barbari che avanzavano sulle vie consolari e le scorrerie saracene, costrinsero le popolazioni sulla costa a riparare sulle colline.
Con l'arrivo dei Longobardi e dei Franchi si sviluppa il monachesimo Benedettino. 
In questo contesto è documentato per la prima volta il nome di Loano. Quando i Carolingi donarono  al Monastero di S. Pietro in Varatella possedimenti terrieri costieri tra i quali figura il luogo denominato Lovenis (Loano). 
Dai benedettini, intorno all'anno mille, Loano passo' ai Vescovi di Albenga, nel 1076 passo' nuovamente al Monastero Benedettino per tornare ancora alla mensa episcopale.
Durante la dominazione benedettina, venne fondato sulla costa, vicino alla foce del Berbena, l'ospizio di N. Signora della Neve, ora chiamato del Loreto, con magazzini e celle.

I Doria
La famiglia Doria viene in possesso di Loano nel 1263, quando il Vescovo di Albenga Lanfranco Dinegro, investe Oberto Doria del possesso di Loano, nominandolo suo vassallo.
Con Oberto Doria Loano fa grandi progressi economici e culturali. Inoltre per quanto i Doria siano genovesi,  Loano resta esclusa dalla giurisdizione della Repubblica di Genova.
La comunità di Loano ha già statuto proprio e gode di autonomia amministrativa e giuridica. 
L'attuale agglomerato è sorto sotto il governo di Raffo Doria, figlio di Oberto, che per sviluppare  l'attività commerciale e nuove fonti di reddito, donò a 71 capi famiglia del Poggio,il più antico abitato di economia agricola, terreni lungo la fascia costiera per la creazione di un nuovo borgo.
Dall'epoca di Raffo (1300) al 1500 la residenza dei Doria a Loano fu il Castello, costruito su un vecchio rudere sulla collina che dominava Loano. 
Gli ultimi anni del 1400 passano senza avvenimenti importanti per Loano, mentre il prestigio dei Doria  declina sempre più a Genova.
Nel 1505 Corrado III Doria vende Loano a Gian Luigi Fieschi il vecchio. I Fieschi governarono la città per quaranta anni da lontano e vi risiedettero raramente. 
Intanto a Genova si metteva in luce Andrea Doria, il grande ammiraglio, e con la caduta dei Fieschi, l'imperatore Carlo V nomina Andrea Doria Conte di Loano.
Fu per volontà della famiglia Doria che a Loano furono realizzati monumenti pubblici grandiosi che costituiscono oggi un patrimonio monumentale di notevole interesse.

I Savoia
Il secolo XVII con la conquista della Liguria da parte di Vittorio Amedeo, Principe di Piemonte, segno il declino dei Doria, divenuti sudditi dei Savoia.
Da quel momento la storia del paese si sostanzia in un continuo alternarsi di guerre, conquiste, vessazioni, con brevi pause durante le quali l'attività economica si sviluppa con alterne fortune. 

La Battaglia di Loano
Durante il periodo di espansione della Rivoluzione Francese e precisamente nel Novembre del 1795 si svolge anche sul territorio loanese, la Battaglia di Loano, che vede contrapposte le Armate Rivoluzionarie Francesi (Armata d' Italia) e le Armate Imperiali Austriache (Armata di Lombardia) e Reali Sarde. A Loano i francesi approfittano della stagione per attaccare il nemico. 
Questa vittoria in territorio italiano, riportata come prima sull'Arco di Trionfo a Parigi, apre la strada a quella che sarà la Prima Campagna d'Italia condotta, cinque mesi più tardi, dalla stessa armata comandata da un nuovo giovane generale: Napoleone Buonaparte.

Epoca moderna
Fino alla seconda metà del 1800 la fiorente industria per la costruzione delle navi rappresento' una importante fonte di reddito per il paese, insieme al commercio marittimo. 
Alla fine del 1800, con l'affermarsi delle navi a vapore, scompare l'attività dei Cantieri Navali  ed il paese tornò a vivere su modesti redditi agricoli e commerciali.
Solo sui primi del XX secolo si comincia ad intravedere la vocazione turistica del paese attraverso i primi insediamenti di colonie per bambini e poi di convivenze stabili o stagionali per persone anziane.

Sorgono nell'immediato dopo guerra i primi complessi alberghieri,
i luoghi di ritrovo sulla fascia costiera, a cui si affiancano le ville della nuova borghesia attratta dal clima mite.
Tra la prima e la seconda guerra mondiale Loano si ingrandisce e si abbellisce e crescono le attrezzature turistiche e ottiene nel 1927 di essere classificata "stazione di cura e soggiorno".
Scoppiata la guerra non mancarono a Loano le vittime e i bombardamenti, in quello più grave del 6 agosto 1944 scoppia il deposito di mine che si trovava sull'arenile davanti alla stazione ferroviaria.


Le brevi notizie sopra riportate sono state raccolte 
dal libro su Loano di Antonio Arecco.
Maggiori informazioni e dettagli si possono leggere nel testo che è a disposizione nella Civica Biblioteca.

 
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